Contenuti per adulti
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Capita, di rado, di trovarsi a vagare per delle strade che non si conoscono, non si sa se essere spaventati o curiosi, tutto pare incerto, liminale.
Così mentre passeggio in questo sentiero d'un tratto mi trovo pietrificato, i miei piedi baciano il suolo con troppa passione, impossibile distoglierli
Sento lentamente il vuoto tra le mie costole riempirsi, paura? Non lo so… Un vapore si alza dal fondo del mio stomaco e ora mi pizzica tutto, persino il cuore.
Tutti i miei organi frizzanti in un solletico immaginario; sapevo di avventurarmi in una strada sconosciuta, ma solo adesso mi accorgo con tutto il mio stupore di non sapere dove sono: senso di smarrimento.
Che strano, solo pochi metri fa avanzavo fischiettando, meravigliandomi della bellezza della natura che ora mi inquieta, le facce dei pini mi guardano imbronciate.
La netta percezione di essere compatto, compresso si insinua nelle mie vene, oppresso da me stesso. Sento di essere fuori posto, la familiarità del mio corpo stona con l'ignoto che mi guarda da tutti i lati.
Vedo il mio braccio tremare, paura? Non so…
E rimango così per ore, con la netta percezione di restarci per sempre, dove andare? Niente conosco.
Le gambe cominciano a farmi male, il sole scende lentamente, tra poco scapperà sotto la collina, non riesco a muovermi. Le punta delle dita delle mani scintilla di blu, mentre le vedo vibrare lievemente qualcosa succede; si! posso muovermi, tutto é come prima, riprendo a fischiettare e torno sui miei passi. Si sta facendo buio. In meno di dieci minuti ho ritrovato la strada, sono a casa.
Il piatto sul tavolo. Mi siedo, il senso di smarrimento torna da sotto la porta, dalle finestre aperte, giù per il camino.
La forchetta congelata a mezz'aria.
A volte capita, di rado, di trovarsi a pensare di essere vivi, spaventati o curiosi? Tutto pare incerto, liminale. Paralizzato osservo l'esistenza, paura? Non so…